la febbre

La febbre e' quasi sempre dovuta a una infezione. Le infezioni sono trasmesse da persona a persona, piu' spesso con la respirazione (goccioline di saliva) o attraverso oggetti contaminati che vengono a contatto con le mani (da qui l'importanza di lavarsi bene le mani, soprattutto quando in famiglia c'e' qualcuno con una malattia infettiva). Le infezioni che interessano i nostri bambini che attualmente vivono in buone condizioni sociali, igienico-sanitarie e nutrizionali, sono dovute nella stragrande maggioranza dei casi a virus, piu' raramente a batteri. Nelle infezioni, la febbre rappresenta una reazione di difesa dell'organismo: infatti la temperatura piu' elevata e' in grado di rallentare la moltiplicazione dei virus. La durata della febbre puo' essere di sole poche ore, ma normalmente e mediamente arriva alle 3-5 giornate, spesso con una ''coda finale'' di febbricola (temperatura inferiore a 38 C) per qualche altro giorno.
I farmaci (antipiretici) che contrastano la febbre come paracetamolo e ibuprofene, vanno dati se la temperatura sale sopra i 38-38,5 C, ma soprattutto quando la febbre e' mal sopportata e da' malessere; gli antipiretici hanno efficacia anche contro i sintomi associati, come mal di testa e mal di gola (sono anche antidolorifici); questa efficacia, a volte migliore e a volte peggiore, dura comunque alcune ore, in quanto questi farmaci agiscono sui sintomi ma non sulla causa dell'infezione, che questa sia un virus o un batterio. Paracetamolo e ibuprofene vanno dati a dosi opportune in base al peso del bambino, evitando eccessi in quantita' o in numero delle somministrazioni, per non rischiare di provocare danno al fegato o ai reni.
E' importante sottolineare che la febbre anche alta, di per se', non e' in grado di danneggiare l'organismo, ne' espone a rischi. Il persistere della febbre non vuol dire che il bambino abbia un'infezione grave; piuttosto sono le condizioni generali che persistono non buone anche quando la temperatura si abbassa, da considerare con attenzione. Cioe' se il bambino continua ad essere poco reattivo agli stimoli, disinteressato all'ambiente circostante, sonnolento o molto irritabile, con un atteggiamento sempre sofferente e non consolabile, e' consigliabile la visita del pediatra.
Infine, a proposito dell'uso dell'antibiotico in un bambino con malattia febbrile, bisogna ricordare che solo in caso di diagnosi di malattia batterica, e' indicato il trattamento con antibiotico; in pratica per le vie respiratorie solo in caso di polmonite, di alcune otiti, o di tonsillite da streptococco; mentre in caso di infezione virale gli antibiotici sono del tutto inefficaci, (e possono essere superflui contro alcuni batteri responsabili di otite).

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Bibliografia

_ Antibiotici - quando si' quando no. Consigli per un uso appropriato dei farmaci nelle infezioni respiratorie dei bambini - Comitato tecnico-scientifico regionale dei pediatri progetto PROBA (pubblicazione disponibile presso il vostro pediatra)
_ Il sintomo febbre: l'interpretazione e la corretta gestione. Medico e Bambino 4/2022 pag 235
_ NICE guideline. Fever in under 5s: assessment and initial management. Published: 07 November 2019. Last updated: 26 November 2021.
_ Antibiotici. F. Marchetti - E. Barbi - Medico e Bambino suppl. 7/2021 pag 9
_ Le convulsioni febbrili. Riv MedicoeBambino del 30/04/2005 pag 227
_ Guida dei parametri vitali e dei segni di allarme in pediatria. riv Medico&Bambino del 30/09/2008 pag 441.
_ Valutazione e gestione iniziale della malattia febbrile nel bambino d'eta' inferiore a 5 anni. riv MedicoeBambino del 29/02/2008 pag 95